Dati ufficiali della stessa giunta mostrano come il settore dell’abbigliamento rimane una delle principali fonti di valuta pregiata per la giunta. Ciò solleva rilevanti questioni in ​​ termini di politiche sanzionatorie, gestione del rischio e obblighi di due diligence. Da un’a ‘analisi dei dati pubblicati dal giornale ufficiale della giunta fatta da ITALIA-BIRMANIA.INSIEME, emerge che una parte dei proventi delle esportazioni di abbigliamento del cosiddetto Cutting Making Packaging CMP viene convogliata attraverso la Central Bank of Myanmar, verso gli importatori di carburante, e il carburante viene utilizzato dalle forze armate o da soggetti controllati dai militari. Ciò crea un collegamento finanziario tra i ricavi del settore tessile/abbigliamento e il finanziamento militare tramite immissione/vendita di valuta a importatori/fornitori di carburante. Secondo il Basel AML Index 2025, pubblicato nel dicembre 2025 dall’organizzazione internazionale senza scopo di lucro con sede in Svizzera, il Myanmar è stato classificato come il Paese a più alto rischio di riciclaggio di denaro tra 177 Paesi e territori, a causa della debolezza della governance, dell’instabilità e dei conflitti.Opzioni e azioni politiche raccomandate:

1) Rafforzare la due diligence e la trasparenza di brand della moda e banche

2) Migliorare la tracciabilità finanziaria

3) Allineare i quadri normativi in ​​materia di sanzioni e compliance:

– Rivedere lo screening delle sanzioni per le entità collegate a esportazioni del tessile abbigliamento CMP, importatori di carburante e banche;

-garantire l’inclusione tempestiva di nuove informazioni.

– Promuovere requisiti di due diligence basati sul rischio per le operazioni di finanziamento del commercio e di cambio valuta che coinvolgono il settore tessile/abbigliamento del Myanmar.

4) Commissionare ricerche mirate e attività di supervisione con aggiornamenti trimestrali delle agenzie competenti sul rispetto delle sanzioni e sugli sviluppi delle politiche della CBM.

5) Coordinamento internazionale:

– Condividere i risultati con i partner internazionali per armonizzare le aspettative su screening delle sanzioni e due diligence per gli acquirenti e i finanziatori multinazionali del settore tessile.

6) Incoraggiare la creazione data base open source (liste di sanzioni, informazioni sugli appalti, rapporti investigativi) a supporto del monitoraggio continuo.