Il 27 marzo 2025 il Myanmar è stato scosso da un devastante terremoto che ha prodotto morte e distruzione di interi villaggi, città, strade e monumenti iconici. Ad un anno dal terribile sisma di magnitudo 7.7, la ripresa dopo un disastro di questa portata , la ricostruzione in Myanmar procede con particolare lentezza. Soprattutto, ma non solo nelle aree che non sono sotto il controllo della giunta militare. La giunta che aveva dichiarato un cessate il fuoco nei confronti della resistenza democratica, non ha minimamente rispettato la promessa e ha continuato a bombardare le aree terremotate che sono sotto il controllo delle forze democratiche. Alle devastazioni del terremoto, si sono aggiunte quindi le devastazioni dei militari, il blocco degli aiuti verso le aree liberate, il sequestro e la distrazione di molti degli aiuti. La giunta ha posto in atto restrizioni alla circolazione, al trasporto di rifornimenti e persino alle attività umanitarie. Ciò significa che gli sfollati in molte aree, soprattutto quelle più remote, non ricevono un supporto sufficiente. Allo stesso tempo, i sopravvissuti si stanno adoperando per ricostruire le proprie case e i propri mezzi di sussistenza. Subito dopo le elezioni farsa la giunta ha approvato lo stato di emergenza in 60 comuni del paese, soprattutto quelli nelle aree di maggior conflitto e nelle zone colpite dal terremoto. Ciò significa che i comuni designati sono sotto il diretto controllo militare, compresi i tribunali.

Nonostante queste difficoltà ITALIA-BIRMANIA.INSIEME con i suoi iscritti e partner birmani ha potuto intervenire nelle aree più colpite che non avevano ricevuto alcun aiuto pubblico e Grazie al progetto finanziato da FONDAZIONE PROSOLIDAR, abbiamo potuto intervenire prontamente nelle aree del terremoto che non sono sotto la dittatura e che non avevano per questo ricevuto alcun aiuto pubblico.

Con un team di 20 volontari (8 donne) e 25 giovani lavoratori formati alla gestione delle emergenze (terremoti, alluvioni, ambientali, sociali) abbiamo:

– Garantito l’assistenza alle vittime del terremoto che altrimenti sarebbero rimaste abbandonate a se stesse.

– Fornite coperte, cuscini, zanzariere e teloni a 600 nuclei famigliari, e 3.000 beneficiari, nelle township di Taunggu, Mandalay, Nam Pan, Thaung Thut, Pyin Mana, Yan Aung, Mingalar, Oo Kyay Ywakau, Nyaung Shwe.

– Costruito 20 bagni in cemento con fossa biologica.

– Costruito 2 abitazioni per un nucleo famigliare con una disabile, tre altri componenti, ed una vedova con 4 figli..

– Fornito generi alimentari di prima necessità per bambini e neonati.

– Effettuate tre giornate di formazione sulla gestione delle emergenze, e pronto soccorso in caso di calamità ed emergenze ambientali per 25 giovani volontari.

– Fornito 8 depuratori di acqua collettivi (ciascuno serve 18.000 persone per un totale di 144.000 beneficiari)

– Fornito 230 set di lampade solari a 230 nuclei famigliari per un totale di 1.150 beneficiari

– Distribuiti 1.000 set di medicinali a 1000 nuclei famigliari per un totale di 5.000 beneficiari