Venerdì10 aprile si apre la nuova farsa della giunta militare in abiti civili. il Generale Min Aung Hlaing, 7responsabile del massacro delle popolazioni Rohingya dell’agosto 2017, autore del colpo di stato militare del 1° febbraio 2021, che ha rovesciato il governo legittimo dell’NLD, dopo aver arrestato il Presidente della Repubblica Win Mint, la leader Aung San Suu Kyi e migliaia di altri rappresentanti democratici, sanzionato dall’Unione Europea dagli USA, Canada, Australia e con mandato di cattura della Corte Penale Internazionale, si è autoproclamato Presidente del Myanmar in una cerimonia tenutasi presso il palazzo del Parlamento a Naypyitaw, alla presenza di rappresentanti della Cina e di diversi altri Paesi autocratici: Cina, Russia, Bielorussia, Cambogia e Thailandia.

Come illustrato dal quotidiano Myanmar Now: nel suo discorso al parlamento ha ripetuto accuse infondate di frode elettorale diffusa nelle elezioni generali del 2020, che da tempo adduce a giustificazione del colpo di stato militare. Ha affermato che l’attuale parlamento è stato eletto tramite un voto “pulito” e ha sostenuto che il Myanmar è tornato sulla via della democrazia. Tuttavia, non ha delineato alcun piano per cessate il fuoco con i gruppi di resistenza armata né ha indicato alcuna intenzione di rilasciare i leader civili detenuti, tra cui Aung San Suu Kyi, arrestata dal colpo di stato del 2021. 28 su 30 membri del suo governo fantoccio proviene dalle file dell’esercito: generali in carica o in pensione eletti nel partito dell’USDP, che detiene il 90% dei seggi a disposizione delle forze civili.