
Il presidente fantoccio della ex giunta ilitare birmana Min Aung Hlaing in Thailandia: energia, commercio e sicurezza delle frontiere all’ordine del giorno
Il capo della giunta militare birmana, Min Aung Hlaing, è arrivato a Bangkok per la sua prima visita ufficiale in Thailandia da quando si è autoproclamato presidente in seguito alle controverse elezioni di inizio anno. Durante la visita di due giorni, si prevede che terrà colloqui su energia, commercio, investimenti e sicurezza delle frontiere. Il viaggio avviene pochi giorni dopo che la giunta ha permesso alla leader civile deposta Aung San Suu Kyi di incontrare un funzionario del Comitato Internazionale della Croce Rossa (CICR) e ha firmato un nuovo accordo sul gas con la compagnia energetica thailandese PTTEP.il
Giovedì, Min Aung Hlaing e Anutin parteciperanno al forum “Thailand-Myanmar Business Partnership 2026” presso il Queen Sirikit National Convention Center di Bangkok. Secondo un invito diffuso dagli organizzatori, l’evento riunirà alti funzionari governativi, leader aziendali, investitori, istituzioni finanziarie e camere di commercio di entrambi i paesi per promuovere la cooperazione economica, gli investimenti e il dialogo pubblico-privato. Il programma prevede interventi di entrambi i leader e tavole rotonde sul contesto imprenditoriale del Myanmar, sull’espansione delle partnership commerciali bilaterali e sul rafforzamento dei legami tra Thailandia e Myanmar.
La visita avviene a meno di una settimana dalla firma, da parte della giunta militare, di un accordo per la fornitura di gas al mercato interno (Domestic Gas Supply Agreement, DGSA) con la società thailandese PTTEP International Limited, relativo al gas proveniente dal blocco offshore M-3, noto anche come progetto Aung Theinkha. Il regime afferma che la produzione dovrebbe iniziare alla fine del 2028 e che il gas sarà destinato alla produzione di energia elettrica per il mercato interno e alla produzione di fertilizzanti.
La portavoce della giunta, Khaing Khaing Soe, ha dichiarato a Myanmar Now che i ministri dei ministeri competenti accompagneranno Min Aung Hlaing e che il settore energetico sarà tra quelli discussi, pur rifiutandosi di fornire ulteriori dettagli.
L’accordo rafforza la posizione di lunga data di PTTEP come uno dei maggiori investitori stranieri nel settore del gas offshore in Myanmar. Le esportazioni di gas sono rimaste una delle principali fonti di valuta estera per la giunta militare sin dal colpo di stato del 2021.
Prima della visita, il Primo Ministro thailandese Anutin Charnvirakul ha dichiarato che la Thailandia sostiene un rinnovato impegno con il Myanmar attraverso il dialogo, pur continuando a riconoscere il Consenso in cinque punti dell’ASEAN come quadro di riferimento per affrontare la crisi del Paese. Ha aggiunto che tale impegno dovrebbe incoraggiare progressi concreti, tenendo conto della realtà sul campo.
L’organizzazione indipendente per la difesa dei diritti umani Justice For Myanmar (JFM) ha tuttavia esortato la Thailandia a porre fine a quella che ha definito la complicità nei crimini internazionali della giunta.
Il gruppo ha affermato che la continua collaborazione del PTTEP con la Myanma Oil and Gas Enterprise, controllata dalla giunta militare, contribuisce a generare entrate per l’esercito, mentre i pagamenti transitati attraverso conti in valuta estera presso banche thailandesi consentono al regime di continuare ad accedere al sistema finanziario internazionale, nonostante le sanzioni imposte alle banche statali del Myanmar. JFM ha esortato la Thailandia a interrompere i legami finanziari ed energetici che, a suo dire, sostengono le operazioni della giunta.
La visita ha suscitato anche critiche da parte del parlamentare thailandese Kannavee Suebsang. In un post sui social media, ha affermato che non vi erano segnali di un cambio di rotta da parte del regime militare birmano dopo oltre cinque anni di massacri e di fuga forzata di milioni di persone, molte delle quali verso i paesi limitrofi, in particolare la Thailandia.
L’attivista Rohingya Tun Khin, presidente della Burmese Rohingya Organisation UK (BROUK), ha condannato la visita. Prima dell’arrivo di Min Aung Hlaing, la BROUK aveva chiesto alla magistratura argentina di richiedere l’estradizione del capo della giunta dalla Thailandia, in virtù di un mandato di arresto emesso da un tribunale argentino nel 2025.
Tun Khin ha affermato che le autorità thailandesi dovrebbero cooperare con l’Argentina per arrestare ed estradare Min Aung Hlaing, affinché venga processato con l’accusa di genocidio e crimini contro l’umanità, anziché accoglierlo in visita ufficiale.
