Dichiarazione congiunta di 14 organizzazioni europee impegnate nella difesa dei diritti in Birmania.

20.10.26

Mentre l’esercito birmano avvia le attività della propria raffineria di carburante per aerei, 14 organizzazioni europee chiedono oggi all’Unione Europea di colmare urgentemente una lacuna nel regime sanzionatorio, che consente alle aziende europee di continuare a operare in progetti legati a petrolio e gas in Birmania (Myanmar).

La scorsa settimana, Min Aung Hlaing, capo del regime militare birmano, ha inaugurato ufficialmente la raffineria di Thanlyin, in Birmania, dotata di capacità di raffinazione di carburante per aerei. La possibilità che l’esercito birmano ottenga un accesso più agevole a tale carburante è estremamente allarmante, dato che le forze armate conducono attacchi aerei che colpiscono deliberatamente civili, scuole, ospedali e luoghi di culto.

 Nel 2022, l’Unione Europea ha imposto sanzioni alla Myanma Oil and Gas Enterprise (MOGE), l’ente statale controllato dall’esercito birmano e responsabile dello sfruttamento delle riserve di petrolio e gas nel Paese. La decisione è stata motivata dal ruolo che i ricavi generati da tale attività svolgono nel finanziare l’esercito birmano e le violazioni dei diritti umani da esso commesse. Tuttavia, avendo limitato le sanzioni alla sola MOGE – anziché all’intero settore dell’estrazione di petrolio e gas – è rimasta aperta una lacuna che permette alle aziende europee di continuare a operare nel settore del gas in Birmania, a condizione che non abbiano contratti diretti con la MOGE stessa.

SED Energy, una società di servizi per il settore petrolifero e del gas registrata a Cipro e quotata alla borsa norvegese, è attualmente impegnata nel giacimento di gas di Zawtika, in Birmania. L’azienda opera su incarico di PTT Exploration and Production Public Company Limited (PTTEP), società thailandese attiva nell’esplorazione di gas e tra i principali finanziatori dell’esercito birmano.Secondo alcune segnalazioni, la raffineria di Thanlyin sarà rifornita proprio dal giacimento di Zawtika. Ciò significa che un’azienda europea non solo svolge un ruolo cruciale nelle operazioni di un giacimento che genera ingenti entrate per l’esercito birmano, ma contribuisce anche a un impianto che potenzialmente fornisce il carburante utilizzato dai militari per condurre attacchi aerei contro la popolazione civile, in violazione del diritto internazionale. Il 29 ottobre ricorreranno due anni dall’ultima volta in cui l’Unione Europea ha introdotto nuove sanzioni contro i militari birmani.

L’Unione Europea ha concesso ai militari birmani un periodo di tregua, durante il quale questi hanno intensificato drasticamente gli attacchi aerei, causando la morte di migliaia di altre persone.

L’Unione Europea deve ora colmare la lacuna nelle sanzioni riguardanti i proventi del gas, che consente alle aziende europee di continuare a operare nel settore del gas in Birmania. Oltre a SED Energy, è probabile che vi siano altre aziende europee coinvolte in diversi ambiti del settore del gas birmano, come ad esempio nei servizi di assicurazione e riassicurazione.

L’Unione Europea deve inoltre riprendere la sua politica di sanzionamento sistematico e costante delle fonti di reddito, nonché della fornitura di armi ed equipaggiamenti ai militari birmani.

L’Unione Europea è tenuta a rinnovare le proprie sanzioni ogni anno, nel mese di aprile. In vista del prossimo rinnovo, occorrerà valutare come estendere il raggio d’azione delle sanzioni, includendo intermediari, facilitatori finanziari ed ecosistemi transregionali che consentono di eludere le stesse sanzioni; il tutto mantenendo rigorose tutele a protezione della popolazione civile, delle attività umanitarie e delle rimesse inviate dai migranti.

Burma Action Ireland

Burma Campaign UK

Burmese Rohingya Organisation UK

Doh Atu – Ensemble pour le Myanmar

Educational Initiatives Prague

European Karen Network

Fortify Rights

German Solidarity with Myanmar e.V.

Info Birmanie

ITALIA-BIRMANIA.INSIEME

Karen Worldwide Advocacy Network

Myanmar Action Group Denmark

Myanmar (CRPH) Support Group, Norway

Swedish Burma Committee