GOVERNO DI COALIZIONE NAZIONALE
UNIONE DELLA BIRMANIA
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(301) 424-4810
Fax (301) 424-4812
Comunicato stampa
10 febbraio 2008
L’ NCGUB respinge la cosiddetta “Costituzione dello Stato”
e il referendum proposto dai militari
La decisione sconsiderata, assunta dal
regime militare di indire un referendum nazionale nel mese di aprile,
rappresenta null’altro che una reazione scomposta ai sempre più gravi
problemi che i generali birmani si trovano ad affrontare.
Come direbbero i birmani, il regime
agisce “come un pazzo circondato dal fuoco” e poiché è piagato dai
problemi economici, dall’aumento della pressione internazionale e dalla
interna crescente insoddisfazione pubblica ha deciso in modo impulsivo
di convocare un referendum nazionale per superare tali problemi.
In effetti, la cosiddetta costituzione
dello Stato che i cittadini dovrebbero appoggiare alla convenzione
nazionale non è ancora stata resa pubblica. Tuttavia, a giudicare da
quanto pubblicato dalla stampa di regime a seguito di diverse riunioni
della Convenzione Nazionale, organizzata dai militari e che ha redatto
i presunti “obiettivi” e “principi” di cui tener conto durante il
processo di redazione, la nuova costituzione non farà nulla per la
democrazia e servirà a ratificare l’attuale dominio dei generali
birmani.
Sein Win, primo ministro del Governo di
Coalizione Nazionale dell’Unione della Birmania ha affermato: “Noi non
sosteniamo la costituzione dello Stato nella sua forma attuale e il
popolo non la ratificherà mai. Ciò nonostante i generali birmani stanno
probabilmente già ponendo in atto le misure necessarie a garantire il
conseguimento dei risultati referendari da essi auspicati”.
Secondo l’ NCGUB è imperativo che la
comunità internazionale si opponga alla costituzione sponsorizzata dai
militari e al progetto di referendum proposto dal regime. È invece
necessario il sostegno per ottenere un processo inclusivo, in grado di
determinare il futuro politico del paese, che preveda la partecipazione
di tutti i partiti politici, inclusa la Lega Nazionale per la
Democrazia e la Shan Nationalities League for Democracy, come pure di
tutte le altre forze delle nazionalità etniche.
È inoltre giunto il momento che la
comunità internazionale, attraverso il Consiglio di Sicurezza delle
Nazioni Unite, conferisca un più forte mandato all’Ufficio del
Segretario Generale permettendogli così di svolgere un efficace ruolo
di mediazione, con l’obiettivo di giungere ad una soluzione equa
dell’attuale stallo politico in Birmania.
°°°°
L’ NCGUB è composto ed appoggiato dai rappresentanti eletti nelle elezioni birmane del 1990
