La lega delle donne Birmane lancerà la campagna a Bangkok con un rapporto: “il coraggio di resistere” che indica come le donne attiviste siano state perseguitate, assalitem, torturate e accusate con false accuse e i loro familiari minacciati e tenuti come ostaggi.
Le madri che allattano, le donne incinta e le donne anziane sono state vittima delle forze paramilitari del regime e della polizia segreta. le donne sono state utsate anche dal regime nelle loro campagne contro gli attivisti e costrette ad ammettere in video di aver avuto rapporti sessuali con i monaci.
“Siamo gravemente preoccupate per la sicurezza e la salute degli attivisti in fuga e di tutti i prigionieri politici in carcere e nei centri di detenzione in tutta la Birmania ” ha dichiarato la porta parola della lega delle donne birmane Paw Hse Hser “siamo preoccupate che le donne, comprese le monache recentemente detenute siano vittima di violenza di genere e sessuale in aggiunta alle altre privazioni e alle inaccettabili condizioni nelle prigioni”.
La Lega delle Donne Birmanie chiede con urgenza ai governi del mondo di chiedere il rilascio immediato e incondizionato di tutte le donne attiviste dei diritti umani e degli altri prigionieri politici compresa Daw Aung San Suu Kyi, e di garantire alle attiviste in fuga un ritorno sicuro a casa e la riunificazione con le famiglie. WLB chiede anche che il Rappresentante Speciale dell’ONU sulla violenza contro le donne possa promuovere una missione di indagine in Birmania.
In allegato il rapporto che testimonia le violenze nei confronti delle donne birmane da parte della giunta e delle milizie.
