DICHIARAZIONE

del 18 settembre 2026

Dopo aver subito la distruzione della maggior parte delle sue principali forze combattenti tra il 2021 e il 2024, la giunta ha attivato nel febbraio 2024 la Legge sul Servizio Militare Popolare – un meccanismo di coscrizione obbligatoria – , nel tentativo di prolungare la propria presa sul potere sacrificando le vite dei giovani civili.

Avendo preso il potere illegalmente a scapito di un governo legittimo e democraticamente eletto, la giunta militare non detiene né l’autorità legale né il diritto legittimo di emanare o applicare una legislazione con conseguenze così gravi per la popolazione. L’applicazione di questo provvedimento equivale a un sistema di servitù militare forzata imposto al popolo.

Tra luglio 2024 e agosto 2026, la giunta militare ha aperto 27 cicli di reclutamento nell’ambito di questo programma di coscrizione, arruolando forzatamente circa 135.080 persone. Questi coscritti forzati vengono ora impiegati in offensive di massa in tutto il paese, rappresentando fino all’80% delle truppe nelle colonne operative della giunta.

Una valutazione delle operazioni militari della giunta indica che, nonostante offensive sconsiderate che mettono a repentaglio la vita di centinaia di migliaia di coscritti, essa non è riuscita a raggiungere i suoi obiettivi su nessun fronte. Al contrario, efficaci contrattacchi da parte delle forze rivoluzionarie hanno inflitto perdite catastrofiche alle sue fila. Secondo i dati del Ministero della Difesa, nel biennio compreso tra luglio 2024 e agosto 2026, le forze armate terroristiche hanno subito 20.383 morti in combattimento, 9.792 feriti, 3.874 disertori e circa 20.000 diserzioni volontarie. La stragrande maggioranza di queste perdite è costituita da reclute arruolate con la forza. Inoltre, il Ministero della Difesa detiene attualmente 536 prigionieri di guerra.

Nei centri urbani sotto il controllo della giunta militare, le milizie Pyusawhti, le reti criminali e gli organi amministrativi di quartiere e di villaggio hanno formato organizzazioni che conducono quotidianamente e apertamente rapimenti, tratta di esseri umani ed estorsioni ai danni di famiglie benestanti, rappresentando una grave minaccia per la sicurezza dei giovani. Queste operazioni di sequestro e tratta sono diventate una fonte primaria di entrate illecite per queste reti criminali.

Questo programma di coscrizione forzata, che consuma le vite dei giovani cittadini, rappresenta la principale fonte di sostentamento della giunta militare. Ora che la giunta sta estendendo il reclutamento anche alle giovani donne, oltre che ai giovani uomini, è imperativo che la popolazione si unisca e si opponga attivamente a questo piano. I giovani in età idonea devono adottare ogni misura possibile per evitare la coscrizione forzata.

I giovani che hanno raggiunto l’età per poter partecipare sono invitati a:

(a) Trasferirsi immediatamente nelle zone liberate o all’estero se si rischia la coscrizione forzata;

(b) Evitare di viaggiare da soli e astenersi dall’uscire di notte, al fine di ridurre al minimo il rischio di rapimento arbitrario e di facchinaggio forzato;

(c) Se la coscrizione diventa inevitabile, disertare e passare dalla parte dei soldati alla prima occasione utile, portando con sé le armi di servizio ogniqualvolta sia possibile.

Nell’intraprendere queste azioni, gli individui sono incoraggiati a contattare e chiedere assistenza alle forze rivoluzionarie, tra cui: il quartier generale delle Forze di Difesa del Popolo (PDF) e i battaglioni locali; il quartier generale dell’Organizzazione di Difesa del Popolo (PDO) e le sue formazioni regionali, distrettuali e di comune; l’Organizzazione Amministrativa del Popolo (PAO); l’Organizzazione di Sicurezza del Popolo (PSO); le reti di supporto alla defezione; e le Organizzazioni Rivoluzionarie Etniche (ERO).

Si esorta vivamente le comunità locali a non rimanere spettatori passivi di fronte a rapimenti o reclutamenti forzati nei propri quartieri, ma a mobilitarsi invece in una resistenza collettiva per prevenirli.

Si raccomanda ai genitori e ai coniugi di rimanere vigili e di adottare misure concrete per proteggere i propri figli e mariti.

Ai giovani che arrivano nelle aree liberate verrà offerta l’opportunità di contribuire ai servizi pubblici in base alle loro competenze e ai loro interessi, tra cui istruzione, assistenza sanitaria, soccorso agli sfollati interni, sviluppo regionale e produzione locale. Chi desidera ricoprire ruoli di combattimento potrà arruolarsi nelle Forze di Difesa del Popolo (PDF) o nell’Organizzazione di Difesa del Popolo (PDO), nel rispetto dei requisiti di ammissibilità. Saranno inoltre predisposte misure per coloro che desiderano proseguire gli studi. Sebbene la vita nelle aree liberate comporti difficoltà condivise con i compagni rivoluzionari e la popolazione, è possibile vivere con dignità e sicurezza personale.

Pur continuando a impegnare e sconfiggere le forze nemiche sul campo di battaglia, le Forze di Difesa Popolare si adopereranno anche per facilitare i contatti, l’assistenza e la protezione necessari per i coscritti che sceglieranno di disertare dalle fila della giunta. Saranno concesse adeguate ricompense in denaro a coloro che diserteranno portando con sé le armi, e sarà predisposto un supporto adeguato per coloro che si metteranno in contatto preventivamente con l’intenzione di lasciare il Paese.

Gli individui reclutati con la forza sono urgentemente invitati a liberarsi dal ruolo di carne da cannone per il prolungamento della dittatura militare, a disertare senza indugio le forze armate terroristiche e a coordinarsi con le forze rivoluzionarie del popolo.

Ministero della Difesa

del Governo di Unità Nazionale