The companies enabling the Myanmar military's use of ATR aircraft for the  transport of troops, arms and reconnaissance | Justice For Myanmar

 Quali verifiche e garanzie sono state fornite per impedire che gli aeromobili destinati a compagnie civili siano messi a disposizione delle forze armate? E perché si fanno ancora affari con un regime criminale come quello militare del Myanmar? 

Roma, 9 ottobre 2026 

Il 30 settembre il Global New Light of Myanmar ha annunciato l’arrivo a Yangon del ATR di nuova produzione, numero di serie MSN 1827 e immatricolazione XY-ANE, proveniente da Tolosa. Il veivolo ATR è prodotto da una joint venture partecipata in misura paritaria da Airbus e Leonardo. Secondo la stessa fonte, sarebbero previste ulteriori acquisizioni di aeromobili ATR nei prossimi mesi. 

ITALIA-BIRMANIA.INSIEME chiede a Leonardo e alle autorità competenti chiarimenti sulla recente consegna di un aeromobile ATR 72-600 alla Myanmar Airways International (MAI), visto che la notizia è stata pubblicata sui rapporti tra società dello stesso gruppo e l’aviazione militare birmana. 

La richiesta di chiarimenti, indirizzata ai vertici di Leonardo e alla direzione dell’UAMA presso il Ministero degli Affari Esteri, riguarda proprio le verifiche sul cliente, sui titolari effettivi e sull’utilizzatore finale dell’aeromobile, nonché le garanzie contro eventuali trasferimenti o del suo impiego militare.  MAI è controllata dal 24 Hour Group, al quale appartiene anche Mingalar Aviation, già Air KBZ. Secondo la documentazione pubblicata da Justice For Myanmar, la MAI avrebbe stretto rapporti con la Myanmar Air Force proprio relativi al trasferimento e al leasing di aeromobili ATR. Nel 2024, sempre la Justice For Myanmar ha documentato l’impiego di ATR da parte delle forze armate birmane per il trasporto di truppe, armi e rifornimenti per effettuare attacchi contro la popolazione civile. 

Questi preoccupanti precedenti rendono essenziale chiarire come sia stato valutato e prevenuto il rischio che un velivolo destinato al mercato civile venga successivamente messo a disposizione dei militari per utilizzarlo in azioni contrarie al diritto umanitario 

ITALIA-BIRMANIA.INSIEME chiede in particolare ai vertici di Leonardo e alla direzione dell’Uama di conoscere: 

● quali verifiche e procedure di due diligence siano state svolte sui soggetti coinvolti e sui rapporti del gruppo acquirente con le forze armate birmane; 

● quali clausole contrattuali e strumenti di controllo prevengano eventuali trasferimenti, leasing o altre forme di utilizzo militare; 

● chi risulti essere l’effettivo proprietario dell’aeromobile e a quale uso sia destinato; 

● se questa transazione sia isolata o parte di un accordo per una fornitura più ampia con la compagnia aerea birmana; 

● quali verifiche o autorizzazioni siano state richieste alle autorità italiane competenti. 

L’associazione non anticipa conclusioni sulla legittimità della transazione. Chiede, però, trasparenza sulle verifiche effettuate e sull’efficacia delle misure adottate, tantopiù necessarie in un contesto segnato dal conflitto e da gravissime violazioni dei diritti umani. 

La tutela della popolazione birmana richiede che gli impegni di responsabilità d’impresa e di due diligence rafforzata si traducano in garanzie concrete e verificabili. 

ITALIA-BIRMANIA.INSIEME auspica un riscontro puntuale da Leonardo e dalle autorità interpellate. 

1 ITALIA-BIRMANIA.INSIEME